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Diario


27 giugno 2006

Ogni inizio deve avere una fine.

Cecilia, finisce qui. Conoscervi è stato meraviglioso, non lo dimenticherò mai, resterete nel mio cuore per sempre. Non importa se non ci siamo mai conosciuti nella realtà. La vostra presenza è ormai scolpita nel mio cuore. Che la vita vi sorrida sempre come sta sorridendo a me in questo straordinario momento. Un bacio a tutti e una leccatina affettuosa da Poldino….

ciao e grazie di esserci stati.







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20 maggio 2006

dentro di me

Me ne vado lontano… sola con Poldo. Senza nessun telefono. Nel silenzio più assoluto... Devo fare chiarezza dentro di me.




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12 maggio 2006

Coccole notturne

E’ tardi…e mi rintano nel silenzio della notte che avvolge Roma, da poco sconfitta in campo. Sono nel mio pensatoio con Poldo. Un silenzio rotto solo dai  bisbigli calcistici di Manu e mio fratello Gabriele ancora doloranti della sconfitta. Le loro parole sembrano salire fin qui come fumi sinuosi e danzanti. Domani un’altra giornata intensa si prospetta all’orizzonte. Stasera avevo voglia di farmi bella…e mi sono dedicata a me solo a me. Dopo una doccia infinita mi sono immersa in una pellicola di crema idratante e mi sono smaltata tutte le unghie di rosso bordeaux, anche quelle dei piedini. Adoro mettermi lo smalto l’unica noia è l’attesa per farlo asciugare…mi sono infilata nel mio morbido baby doll e fra poco mi getterò tra le braccia del mio amato Morfeo…Poldo già ci sta. Ho già preparato i vestiti per domani…ho scelto una tonalità estiva: l’arancio perché ho voglia di sole…di mare e soprattutto di vacanza…sono stanca meglio che chiudo….un abbraccio morbido

 


Una nota: grazie mille Christian sei grande …ora il mio blog ha ripreso a vivere. DrJester…il mito che ha ripristinato la mia homepage. Ti sei guadagnato un posto nella mia vita… non quello da fidanzato che è già preso, come pure quello di amante,  ma un eroe mi mancherebbe…quasi quasi ti nomino mio blogeroe...un bacio.




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4 maggio 2006

Quell'antipatica che se la tira.....

Lo so state pensando tutti questo! Mi odiate. Perché non vengo più a trovarvi, perché non vi rispondo o rispondo sempre in ritardo. Avete ragione. A lavoro non posso connettermi, a casa lo posso fare nei ritagli di tempo, ma da quando è tornato Manu la vita familiare mi assorbe totalmente. Inoltre lui sa del blog ma non lo ha mai visto e se mi metto a scrivere mi scoccia che il curiosone mi gironzola intorno. Il blog è solo mio. Sono sempre di corsa…volete sapere i miei ritmi? Sveglia alle 6.30, doccia, colazione, passeggiata con Poldo (a turno con Manu) e di corsa a lavoro. Dopo il lavoro, spesa, rientro a casa, uscita con Poldo, doccia e faccende domestiche varie tipo, lava, stira, ritira i panni e preparativi per la cena . Manu sa cucinare bene, ma raramente riesce a tornare prima di me. Dopo la cena…sono allo stremo..è il momento che adoro: mi allungo sul divano su Manu con Poldo acciambellato ai piedi e mentre lui si guarda la tv io mi addormento al ritmo del suo respiro. Mi piace ascoltare la tv che parla parla parla e sentire le sue carezze tra i capelli…così lentamente mi trasformo in un ghiro. Sorvolo su i dispettucci che mi fa nel mentre sonnecchio. Stasera però è andato a giocare a calcetto…indi mi dedico a voi. Poldo si sta agitando ha sentito la macchina….ciao.




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29 aprile 2006

a tutto shopping...

Brrr che giornata bigia e umida. Ho i brividi e mi stringo in me. Sono particolarmente contenta, ho ancora da spacchettare gli acquisti che ieri ho fatto in giro per il centro. Mi sono rinnovata un po’ il guardaroba estivo. Ho trovato un abitino da sera molto grazioso e dei sandali strepitosi che mi piacevano da morire anche se il tacco è un po’ altino …10 cm… e mi ci devo abituare un po’. Ogni tanto però ho voglia di guardare Manu negli occhi e non dal basso all’alto e questo è l’unico modo per arrivare al suo metro e ottanta. Lui al solito mi ha smontata dicendo che mi spezzerò una caviglia. Mi è dispiaciuto invece per il bikini di cui mi ero innamorata. Al solito ho sempre problemi a coordinare il sopra con il sotto. Ma se prendo la misura per il sotto il sopra poi è come se non lo avessi, al contrario non è proprio possibile. Poi Manu me ne ha comprato uno intero che piaceva a lui… del tipo quello che portano le suore al mare…e dice pure che lo trova sexy. Con la commessa ci siamo guardate interdette. Non è brutto ma per prendere il sole non è l’ideale. Ho infatti fatto l’errore di portarmi Manu dietro. Era straordinario, io dentro i negozi e lui fuori seduto su tutte le macchine e sedili di fortuna che trovava a leggere il giornale. Poi è entrato a fare danni nell’unico negozio dove avrei preferito non comparisse, quello dei costumi appunto. Ma mi sono vendicata facendogli comprare lo slippino di Kalvin Clain, lui odia quel genere lì…ma ho cominciato ad adulare al punto il ragazzo che lo pubblicizzava sulla foto che alla fine…se lo è comprato…ora voglio vedere quando lo mette. Uomini a volte siete peggio dei bambini. Comunque ho deciso il blog non lo chiudo, per ora. Vi lascio ho voglia di fare una crostata ai frutti di bosco. Gli ingredienti mi aspettano e pure Poldo. bacio




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25 aprile 2006

vorrei...

Vorrei…essere lontana da qui. Vorrei poter viaggiare in continuazione e vedere posti diversi. Sono appena tornata da Sperlonga e già avrei voglia di tornarci. Tutto all’insegna del mare questo meraviglioso ponte lungo lungo. Chiudo gli occhi e sento l’odore del mare e il calore del sole, ancora timido. Fra poco insieme a Manu scendiamo a cena dai miei, uff. vorrei starmene qui ma abbiamo il frigo vuoto. Non ho voglia di sentire le solite filippiche di mia madre e anche di mio padre, sempre la solita solfa…”non sarebbe il caso che pensiate al matrimonio voi due” Che parolone quasi mi spaventa…insomma ci stiamo pensando ma saranno cavoli nostri o no? No, sembrerebbe di no. Poi quello che mi mette più rabbia è che mia madre solo con me fa queste affermazioni, stranamente con i miei fratelli (soprattutto il maggiore) no, loro va bene così ogni ragazza che hanno non va bene. Io invece dovrei già avere minimo 2 figli a carico. Uff.  sono stufa. Sapete forse chiudo per un po’ non ce la faccio a seguire i ritmi del blog. Ci penso ancora qualche giorno ma se dovessi chiudere ve lo dirò. Un bacino




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21 aprile 2006

Tentazioni primaverili....

Per poco non cedo…Non ho mai tradito nessuno, ma oggi ho provato per la prima volta quella tentazione insidiosa. Mi sono stupita di me. Ho sempre avuto le mie idee in merito e la coerenza è una delle doti che ammiro negli altri e pertanto cerco di essere coerente con me stessa. Se decido di stare con un altro che non sia il mio ragazzo significa che il rapporto è in crisi e allora scattano le indagini. Ma se va tutto a gonfie vele sono come anestetizzata da tutto. Vedo solo il mio lui.  Eppure oggi, nonostante la mia vita sentimentale stia al top, ho avuto paura di me stessa. L’ho visto al corso di aggiornamento cui devo andare mio malgrado per lavoro. E’ bastata un oretta della sua vicinanza per sentire gli ormoni a mille. In quei momenti se lui avesse solo dimostrato un minimo interesse o approccio, credo che avrei ceduto all’istante. Che mi succede? Non so che cavolo mi sia preso, ma aveva fascino. Non parlo di bellezza esteriore ma di fascino. Il suo sguardo, il suo sorriso, le sue mani, la voce, i gesti. Mi sono ritrovata a scrutargli le mani (come al solito mio) e ha rimanerci di sasso quando ho visto la fede. Mi sono chiesta perché Ceci se non l’avesse avuta che avresti fatto? E Manu? Domani non voglio tornarci… e se capisce il mio imbarazzo? Al bar solo il gesto di porgermi il bicchiere mi ha fatto sciogliere…mi tremavano le mani. Mi sembravo una quindicenne al primo appuntamento…e a 27 anni mi preoccupa alquanto la cosa. Ne sono certa se solo mi avesse incoraggiata mi ci ritrovavo nello sgabuzzino delle scope. Il bello è che l’ho visto oggi per la prima volta e non riesco a togliermelo dalla testa. La cosa che mi sconvolge è che lo sogno sessualmente e non amichevolmente. Ho paura. Paura delle mie reazioni..non mi era mai capitata una cosa così. Sono combattuta da una parte domani vorrei rivederlo e averlo di nuovo come tutor…ma il buon senso mi dice che sarebbe meglio che andassi dalla tutor donna. Ma la cosa più grave è che in un certo senso sto tradendo Manu, con il pensiero e ciò mi logora. Stasera stavo per dirglielo ma non me la sono sentita. Forse sabato quando torna definitivamente glielo dirò…o forse no! Oddio che faccio….?




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18 aprile 2006

il ritorno...

Ora…solo gocce scivolate lentamente sulla mia pelle…calde e rigeneranti. Un accappatoio morbido che avvolge le mia nudità interdetta a molti concessa a pochi. Un profumo di mughetto delicato che ovunque lascia traccia di me. Niente luci accese solo quella dei lumi agli angoli delle stanze principali. Una candela agli agrumi che arde. Il trolley con le ruote intrise di terra friulana che giace abbandonato all’ingresso…Poldo che sonnecchia ai piedi del letto sul kilim turco. Un bel ricordo passato in mente. Ora solo una voglia… mi pervade… gettare l’accappatoio a terra e tuffarmi tra il fresco delle mie lenzuola. Un abbraccio possente di un uomo…e tanti tanti sogni d’oro….






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14 aprile 2006

Bassano...Pordenone...Udine...Gorizia...sto arrivando....

Yohuuu…dopo una settimana allucinante di straordinari… eccomi pronta per ripartire. Niente Spagna, bensì il grande nostro nord Italia. Ho ripreparato il trolley per me e la cuccia portatile di Poldino…e sì questa volta viene anche lui. Domani mattina parto presto presto con il fratellino (sperando stia senza febbre) destinazione: Bassano del Grappa, Pordenone, Udine, Gorizia. Non vedo l’ora…Prima tappa: Bassano   per i rifornimenti alla grapperia Nardini sul ponte (se c’è ancora)…salutino agli amici veneti e giretto bassanese notturno. Domenica mattina ci trasferiremo a Pordenone e ci stanzieremo lì, dagli amici friulani. Da qui poi ci muoveremo verso Udine, Gorizia e dintorni…nei giorni successivi…Speriamo che il tempo regga…ho proprio voglia di partire di nuovo. Fosse per me viaggerei continuamente. Oddio sono le 23…meglio che vado a ninna domani ho l’alzataccia…vi auguro una buona Pasqua e scusatemi se sono un po’ latitante ma è un periodo alquanto frenetico ultimamente…comunque Ale si porterà il suo portatile con scheda pertanto proveremo a collegarci lo stesso…e chi ce la fa senza cannocchio….

Vi bacio tutti uno ad uno…a presto…





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12 aprile 2006

Uomini vs Donne...

E’ ormai un dato di fatto: gli uomini si lasciano fortemente condizionare dall’aspetto estetico di una donna. No! non ho detto attrarre (che è ovvio che sia così per natura) bensì condizionare. Ho visto uomini fare delle enormi sciocchezze per condizionamento estetico…e rovinarsi anche l’esistenza. Se non comprendono in tempo questo status di condizionamento per loro è finita…credono sia amore e splash, finiti, disillusi per sempre, quando il condizionamento evapora. A quel punto si ritirano nei loro silenzi, nei loro gusci e la donna diventa oggetto: unico rapporto, quello sessuale…il più semplice e meno coinvolgente. Una botta e chi ti conosce più.  In fondo è più facile condividere solo un pezzetto di se stessi che tutto il proprio essere. Questo, è ovvio, riguarda coloro per i quali l’ attrazione si ferma solo all’aspetto fisico, ma ahinoi per la stragrande maggioranza è quasi sempre questa. Il meccanismo è lo stesso…se la fanciulla possiede i connotati che cercano (tette-culo-e cosce) loro si sciolgono e ecco che il condizionamento, comincia a farsi sinuosamente avanti. Inutile ogni tentativo: se la fanciulla poi si rivela l’essere più capriccioso, egocentrico, scontroso e stronzo di questo mondo… loro continuano a vedere tette-culo e cosce. Poi poichè è bella e gli fa fare un figurone con gli amici, poichè si sentono machi e invidiati, poiché è una moderna che corrisponde ai modelli dominanti, poiché si veste alla moda, poiché gliela da, ecc. ecc… se ne innamorano (o credono di). Ma passati i primi mesi o per alcuni anche anni, cominciano a rendersi conto che la fanciulla in questione ha anche il suo bel caratterino, e ha anche tante altre qualità (le più importanti) che ahinoi loro non apprezzano in quanto contrastano con i loro modi di essere. E qui scende il sipario e si apre la delusione.  Tutta colpa di quel condizionamento becero…poi alle amiche, magari brutte, derise, etichettate con i peggiori nomignoli maccaronici e mai considerate se non come cellophan, tocca raccogliere i cocci di queste anime disilluse che girano dicendo che tutte sono stronze. E se fossero andati al di la di tette, culo e cosce?
 




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9 aprile 2006

Uomini di merda

ore 16.00 sono appena fuggita da un pranzo iper-imbarazzante. La scusa: le esigenze fisiologiche urgenti di Poldino. (che non è mai stato meglio). Ero a pranzo da mio fratello, e oltre a tutta la mia famiglia c’era pure la famiglia della “femmina” con cui il mio fratello maggiore è accoppiato. Tra questi il fratello della “femmina” con moglie e prole rompiscatole (io adoro i bambini e vorrei averne una nidiata ma questi sono insopportabili fidatevi!). Niente di straordinario dunque se non fosse che il sopraccitato fratello nonché maritino esemplare per poco non mi saltava addosso davanti a tutta la mia famiglia. Senza vergogna e senza rispetto ne per chi lo stava ospitando ne tantomeno per la sua famiglia. Fin da quando è arrivato in casa non ha fatto altro che puntarmi gli occhi addosso. Ok capisco che potresti avere gli ormoni a 1000, che forse stamane tua moglie non te l’ha data, ma cazzo …ops scusate il francesismo, datti una regolata. Per buona parte del pranzo non ha fatto altro che parlare con le mie tette (mi avesse guardata in faccia per un, dico un secondo…). E quando mi alzavo ovviamente non faceva che controllare il resto. Quello che mi ha dato più fastidio è stato che tutti dico tutti se ne sono accorti, al punto che un attimo che ho incrociato mio fratello in corridoio, questo mi ha detto: ma come cazzo ti sei vestita! Ahhhhh Caina! Lo avrei strozzato all’istante. Come devo essermi vestita!, Jeans e maglietta a V e allora? Avessi avuto una mini con calze a rete avrei potuto capire. Piuttosto tu chi cavolo frequenti. La prossima volta mi vesto da suora. Ma non è finita qui, il bello deve arrivare. Ero in cucina a preparare il dolce, quando me lo trovo praticamente dietro, mi sono sentita braccata. Mi sono detta: calmati Ceci è solo un’impressione tua, è sposato la moglie è dietro l’angolo, i figli urlano come dannati…che vuoi che faccia…quindi con un sorriso provo a uscire sul terrazzino con una scusa, per cercare di evitarlo…ma non ci sono riuscita è bastato una frazione di secondo per sentirmi le sue mani viscide sulle tette e il suo membro arrapato nel didietro…mi è mancato il fiato. E lui come se niente fosse all’orecchio che mi sussurrava …ti va anche a te vero? MI VA DI BUTTARTI DAL QUARTO PIANO…ECCO COSA MI VA… PORCO, VISCIDO!  Gli ho dato uno spintone e di corsa sono uscita di casa prendendo Poldo e dicendo che stava male…e ora sto qui incazzata come non mai a leccarmi le ferite. Vi lascio è arrivata a raccogliere le mie lacrime forse ce ne andiamo al cinema sempre se prima non passo dai Carabinieri. Bacino




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7 aprile 2006

La mia prossima meta......

E’ da qualche ora che sto guardando Roma dall’abbaino del mio pensatoio. Mi diverte guardare dalla finestra tutte le luci accese di fronte a me. Alcune volte mi viene voglia di camminare sui tetti e di raggiungerle. Mi sento un po’ ladra. Ladra di vite altrui che si stanno svolgendo contemporaneamente alla mia. Anche a Madrid ero su un attico ma l’effetto è totalmente diverso: a parte le estremità delle torri kios non c’era niente altro da guardare di particolare interesse. Lentamente mi sto riappropriando dei miei spazi. Poldo sembra una scheggia impazzita e non fa correre da un lato all’altro di casa. Credeva che lo avessi abbandonato povero piccolo. Sono un po’ stanca, il viaggio in se è stato  una stupidaggine ma riattivare tutta casa quello no..la spesa, il trolley da svuotare…uff. Ma sono comunque piacevoli contrattempi. Anzi ci ho preso gusto e poiché qualcuno mi ha lanciato un invito, ho già deciso che presto ripartirò per questa meta (italiana), vediamo se dalla foto capite qual è, bacio a tutti: 
 




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2 aprile 2006

Hola a todos...

Eccomi di nuovo anche se per un’apparizione lampo…fra poco riesco per fare un giretto nella noche madrilena. Con Manu tutto ok! Quando mi ha visto all’improvviso per poco non ci rimaneva. Tutto si aspettava tranne di trovarmi sul portone di casa con il trolley in attesa. Un sorriso, uno sguardo, un abbraccio. Non ci sono volute tante parole. Ci mancavamo troppo e alla fine siamo scoppiati, ma fortunatamente siamo riusciti a riprenderci. Oggi siamo stati a Segovia da alcuni suoi parenti e è stato meraviglioso. Sono contenta anzi no…contentissima. Madrid è bellissima anche se la conosco meglio delle mie tasche ora la trovo più bella che mai. Grazie amici del sostegno che mi avete dato e grazie dei tanti commenti che mi avete lasciato. Proverò a rispondervi presto. Vi abbraccio e spero di ricollegarmi quanto prima…se no ci vediamo da Roma.  Un besito.




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29 marzo 2006

Parto...

Ho finito ora. Ho da poco chiuso la zip del mio borsone trolley. Dopo una settimana di struggimenti vari e di “silenzi” telefonici, ho deciso di partire. Andrò a Madrid per alcuni giorni. Non ce la faccio a fare finta di nulla, le lacrime si sono asciugate da qualche giorno ma come al solito dopo ogni sfogo arriva la reazione vera e propria. Non posso rimanere a Roma devo andare a parlarci di persona. Voglio che, se veramente pensa quello che mi ha detto, me lo ripeta guardandomi negli occhi; come pure voglio che lui guardandomi negli occhi capisca che le cose brutte che gli ho detto, accecata dalla rabbia, in fondo non le pensavo e che gli voglio bene come il primo giorno. Gli ho attaccato il telefono ma Dio solo sa quante volte mi sono pentita, forse la situazione, se gli avessi lasciato modo di replicare, si sarebbe ristabilita. Ma…accidenti a me e ai miei momenti impulsivi. Ho riflettuto e ammetto che se lui mi ha ferito anche io l’ho ferito. Questa volta devo fare io il primo passo, non voglio che lo faccia lui e non posso farlo per telefono. In questi giorni sono stata mentalmente assente, qualsiasi cosa facessi non mi soddisfaceva, sentivo che dovevo fare qualcosa e alla fine ho fatto la cosa che mi ha fatto rinascere: comprare un biglietto aereo per il primo volo utile di venerdì. Non gli dirò nulla, mi presenterò all’improvviso. Se mi accoglierà bene, in caso contrario andrò da un’amica che si è resa disponibile ad ospitarmi. Se lo troverò con un’altra…beh…non ci voglio pensare. Ho voglia di chiedergli scusa per tutte le cose cattive che gli ho detto, per le ferite che gli ho procurato, per i turbamenti che gli ho fatto passare. Quindi cari amici, da venerdì mi trasferirò al Barrio Tetuàn (se mi va bene) e se mi dovesse andare male starò al Barrio Chamartìn a guardare il Santiago Bernabeu e se proprio mi dice tutto nero, andrò a trovare Cassano. Durante la mia assenza non so se avrò il tempo di collegarmi al Cannocchio, anche se farò di tutto per farlo, oramai voi fate parte di me e non posso stare lontano da voi per troppo tempo. Vi abbraccio affettuosamente.


 




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26 marzo 2006

Dimmi chi sei e ti diro per chi votare....

E’ vero venerdì sera ho avuto una serataccia! Grazie di cuore per la vostra vicinanza. Sembrerà sciocco ma le vostre parole gentili, le vostre battute simpatiche, mi hanno fatto sorridere e meditare. Vorrei abbracciarvi uno a uno e in parte mi dispiace sapere che qualcuno di voi lo incrocio nei mille percorsi quotidiani e senza sapere chi sia, passo dritta senza nemmeno guardarlo, perdendo così l’occasione di stringerlo in un abbraccio. Lo faccio ora. Ho parlato di voi anche ad alcuni miei amici, all’inizio erano alquanto scettici di tanta solidarietà bloggeresca. Ammetto che ancora la ferita brucia e che al posto del cuore ho una grossa spaccatura ma lei oggi mi ha “costretta” ad uscire, siamo andate a san Lorenzo e alla fine sono stata bene. Lo sa che adoro quel quartiere, ci siamo concesse un po’ di relax al caffè san Lorenzo con un thè per poi rifugiarsi al Tibur per vederci il Caimano di Moretti. Il film non mi è piaciuto…tanta pubblicità e basta. Hanno gridato tanto a lupo a lupo… ma il vero spettacolo è stato vedere tante persone accalcarsi al botteghino con tante aspettative in testa. La voglia era solo una: sentir parlare male del Berlusca, ma la storia era la solita minestra riscaldata che alla fine non fa che fare pubblicità a chi si vuole attaaccare.  Io sono un’amante dei film di Moretti, ma questo non mi ha detto nulla. Anzi alla fine sono tornata a casa con più dubbi di prima, per chi votare dunque? Tutto mi sembra un grande bluff un inciucio bello e buono per dirla alla Travaglio. C’è però un test simpatico da fare per chi ha dei dubbi in merito : Dimmi chi sei e ti dirò per chi votare…Beh il mio risultato è stato strabiliante….ancora devo riprendermi…. Buon inizio settimana a tutti. E un grosso bacio a chi mi vuole bene anche virtualmente… 
 

 




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24 marzo 2006

Bau...che devo fare...?

Bau a tutti…sono Poldo, stasera tocca a me lasciarvi la buona notte perché la mia padrona sta in condizioni pessime. E’ in lacrime e sembra inconsolabile. Ha ricevuto una telefonata dall’altro mio padrone, quello che parla spagnolo…e hanno litigato di brutto. Sono disperato…la guardo ma non so cosa farle. Il sorriso le è scomparso dal volto, le guance rigate da fiumi torrenziali, trema tutta e ha le lacrime che le scendono a profusione, gli occhi sono rossi non fa che singhiozzare fino a mancarle il respiro. Non fa che stropicciarmi tutto e a forza di piangere il pelo mi si sta arricciando. Che devo fare…? Sapete dirmi voi qualcosa per consolarla…? Devo pure fare pipì ma non mi sembra aria di uscire…bau, non so quando tornerà a farvi compagnia…buon week end a tutti…stanotte la notte sarà in bianco…me lo sento…. Grazie per le carezze che mi avete mandato anch'io mi sono affezionato a voi...una leccatina a tutti...





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21 marzo 2006

Primavera...voglia di...

E’ una mia fissazione bella e buona…non so bene il perché ma quando incontro un uomo prima ancora di capire se è un tipo che mi potrebbe interessare o meno, gli guardo le mani. Si gioca tutto lì. Se le sue mani mi piacciono allora passo al resto. Comincio a guardare il volto, lo sguardo, il sorriso…per quanto riguarda l’aspetto fisico…poi se c’è una conoscenza diretta continuo a esplorare il resto: ossia la sua testa…. A quel punto il secondo esame è tutto mentale. Ma è incredibile quanto per me siano fondamentali le sue mani. Ultimamente mi è capitato anche via blog. Di una foto piazzata su un blog di qualche maschietto io cosa vado a guardare? LE MANI…se sono in vista. Se poi non sono in vista…mi limito a constatare se il volto o l’espressione può muovermi a simpatia o meno…ma tutto passa in modo molto soft: ma se c’è una mano… addio neanche fosse nudo. Comincio a scrutarle con interesse estremo: la forma, le unghie, la cura che hanno, il polso…tutto deve essere in un certo modo. Ammetto che sono un mio punto debole, un polo di attrazione fortissima. Ma credevo che mi accadesse solo dinanzi a uomini in carne e ossa, con le foto non mi ero mai resa conto. Le mani sono cosi importanti per me che, se dovessi fare una classifica, dinanzi un uomo completamente nudo starebbero al primo posto, seguite dall’espressività del volto, e (non mettetevi a ridere) dai piedi. Della sua virilità mi interesso sempre in un secondo tempo…ossia quando, superati tutti i sopraddetti esami, diventi operativa e per tanto operi come dovrebbe. Anni fa conobbi un ragazzo molto interessante, un bel tipo: simpatico, intelligente, brillante nonché a detta delle mie amiche anche "sessualmente prestante" gli sbavavano tutte dietro. Si faceva alquanto desiderare…fin quando un giorno mi fece capire che "dal mazzo" aveva scelto me. Uscimmo insieme e andammo a cena fuori, aveva modi affascinanti ma c’era qualcosa in me che non partiva…mi dicevo: Cecilia che hai?...Capii quel qualcosa che non andava al ristorante… quando ebbi la possibilità di analizzare la forma delle sue mani: erano orribili. Tutta la sera il mio sguardo era concentrato su quelle mani…più le guardavo e più ero infastidita…erano curate, ma non mi piaceva l’attaccatura delle unghie, il modo in cui le muoveva, il polso… le vedevo viscide e di conseguenza anche lui mi apparve così. Quella sera non permisi che mi si avvicinasse. Mi cercò ancora… non ci uscii più! Solo l’idea di sentire quelle mani scorrere sulla mia pelle e scrutare nelle mie parti intime mi dava ribrezzo. Le mie amiche non mi hanno mai capita…Così passo il mio tempo sul bus…quando non leggo il mio sguardo è lì e prima ancora di guardare i volti…faccio la mia classifica in base alle mani che riesco a scrutare… poi guardo i volti…strano ma raramente rimango delusa.




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18 marzo 2006

Quella parte di Mora che è in me....

E’ ormai un mesetto che la mia home page è deceduta…. Non posso più inserire nulla di nulla. Molte anime pie mi hanno dato dei consigli…ma niente da fare, non c’è verso mi rimane solo che aspettare che il terzo giorno forse resusciti (perdonate il paragone blasfemo…) anche se ahimé temo che per la mia home page non ci siano proprio speranze. Cosa è successo? Semplice, avevo inserito il codice di una cosa meravigliosa che mi avevano regalato…ho postato tutto e “la cosa meravigliosa” era lì al lato del mio blog…che splendidamente dava sfoggio di se…E allora? Voi direte… dov’è il problema? Ecco nel postare il nuovo oggetto, non so per quale cabalistico motivo, mi si erano duplicati altri oggetti che avevo precedentemente inserito. Tra questi il mio animaletto adottato…Qui ho combinato il patratack…Infastidita delle duplicazioni create (tra cui anche il contatore delle visite che come potete vedere si è addirittura triplicato…), ho avuto la bellissima pensata di tornare nella home page e cancellare quei codici html di troppo, pensando di reinserirli successivamente. E così ho fatto…ho selezionato il tutto e poi fatto canc. e le duplicazioni si sono cancellate…e Allora? Dovresti essere felice Ceci…! E invece no…perché la cancellazione dei codici ha evidentemente scompaginato l’intera home page, facendomi scomparire anche i tasti con i quali si aggiornava la home page e il tasto di spunta di html…Così adesso io mi ritrovo ad avere in home page, i codici dei vecchi oggetti che non ho osato toccare, in ordine. Mentre nella parte inferiore uno zig zag di codici inerenti ai tasti preformati (del tipo aggiorna dorso, html, e spiegazioni varie su come si usa la homepage ecc ecc). Senza quei tasti è inutile copiare altri codici corrispondenti a foto o oggetti in quanto non posso più aggiornarli…mi manca il tastino! Lo so, ammetto di essere un frana…ma che ci posso fare? Ho provato a cambiare stile, ma niente la home page rimane quella…anche se lo stile è diverso…Ho provato a connettermi da un altro PC…idem quando si entra nel proprio sito da qualsiasi postazione il proprio spazio rimane lo stesso…ho scritto a dol.it e al cannocchiale, è un mese che non si sono fatti vivi, anzi in realtà dol.it mi ha rispedito al mittente la richiesta..grazie…Ho provato a ricostruire lo zig zag togliendo tutti gli spazi…niente tutto torna come prima…Insomma che fare di più? E’ una vita che avevo scritto quale fosse il mio ultimo libro letto, ne ho letti altri tre…ma non posso cambiare più…Sigh. Qualcuno ha altre idee io non ne ho più se non quella di fare il funerale alla mia home page. Vi invito a tutti. Se però avete altre idee…sono ben accette. Intanto ringrazio chi almeno ci ha provato a sistemare la questione e mi riferisco in particolare a AlessandroToleno e Lorenzo…e nel frattempo se ci riesco provo ad inserire attraverso quest’articolo quella “cosa meravigliosa” di cui parlavo agli inizi che mi è stata regalata e che ho apprezzato tanto tanto… Quindi vi presento…:

 

Quella parte di Mora che è me…e che gradisco molto…un bacio




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13 marzo 2006

Mondo Blog - Mondo reale: Crash...contatto fisico

Dopo quaranta minuti di lentissima e correttissima coda nel traffico in un tratto di nemmeno 100 metri…lo vedi che di corsa ti si affianca alla tua auto, approfittando della corsia inversa libera, e proprio nel momento in cui tocca a te passare il fatidico incrocio tanto agognato…eccolo lì che ti taglia la strada buttandosi quasi sopra di te…inchiodi…lo guardi in faccia sognando di cancellargli i connotati…lui ti riguarda…è carino, ma accidenti che emerito st…zo! Ti fa un sorriso-ghigno e ti passa avanti. Incassi il colpo e lo segui tuo malgrado. Finalmente si lascia la macchina e si sale sul bus…c’è un posto libero ti ci fiondi ma una giovane simpaticona allunga il passo e facendo finta di nulla te lo soffia proprio sotto gli occhi…la voglia è quella di strappargli tutti i capelli o di attaccargli il chewing-gum che stai masticando su quel naso aquilino…ma pazienza lasci perdere anche lì. Scendi dal bus…ti avvii nella bolgia umana mattutina che si reca in ufficio e mentre cammini tranquilla te la senti improvvisamente addosso e te la vedi passare di corsa…hai ancora il suo profumo addosso e il sapore dei suoi capelli in bocca…ti tocchi la spalla e ti accerti se si trova ancora al suo posto o è si è avviata con la graziosa sconosciuta che ancheggia davanti a te…bella ragazza, pensi, ma che grazia però! Fai spallucce e prima di salire in ufficio fai un salto al bar a prenderti un cappuccio caldo…educatamente fai lo scontrino e ti metti in fila ad aspettare che il barista ti dia ascolto…Lui preso dal lavoro non ti si fila affatto… ma nel frattempo comincia a scherzare con quei quattro smargiassi che urlando e senza fare lo scontrino sono entrati dopo di te…e che tra un “hai visto che goal” e “hai visto che fallo” stanno già ordinando litri di cappuccini dei più svariati: chiari, scuri, al vetro, con schiuma , senza, decaffeinati, all’orzo, all’orzo decaffeinati con schiuma chiara senza zucchero…E tu intanto stai li e li osservi meravigliata, esterrefatta di cotanta educazione. Poi finalmente arriva il tuo misero cappuccio ma… il berlo diventa uno sport estremo in quanto devi cercare di sincronizzare i tuoi movimenti a quelli del gomito del giovanotto alla tua sinistra che dandoti le spalle sta mimando l’ultima azione di Del Piero utilizzando ovviamente la tua spalla e a quelli della borsetta della tua vicina di destra che ormai è entrata a far parte del tuo fianco. Se poi provi ad uscire dal bar…un’ altra prova di abilità sta nello schivare tutti coloro che, non avendo fatto lo scontrino, si affollano a farlo ammucchiandosi a mò di partita di rugby e che per cercare di pagare per primo si spingono reciprocamente per accaparrarsi la cassa e la cassiera…ovviamente…Risultato: l’uscita si intasa e il più debole ti schiaccia contro la parete…La botta gli fa evidentemente avvertire sotto di lui qualcosa si più morbido di un muro…pertanto si guarda sotto e ti guarda fisso negli occhi, fa un sorriso ebete del tipo: “ma proprio qui dovevi stare?” ma poi… imbarazzato finge di non vederti…per rigettarsi nella mischia del “pago io-tocca a me”. A pezzi riesci ad uscire dal bar e a salire in ufficio. Ti siedi dinanzi il tuo PC e lì prima di cominciare a lavorare…cominci a fare il punto della situazione. Ripensi a tutti gli sconosciuti con cui ti sei scontrata e cominci a mandargli un accidenti dietro l’altro. Più ci pensi e più la rabbia comincia a montare…li vorresti tutti lì davanti a te: il tizio della macchina, quella del bus, quella in strada, quelli al bar e come un drago sputargli fuoco addosso senza pietà…con un motto ispiratore che ti frulla in testa: ”Se fossi foco arderei lo monno”. Il pensiero ti soddisfa e cominci ad accendere il PC per iniziare a lavorare ma ti rendi conto che devi fare qualcosa per risollevarti un po’; decidi così di rendere la giornata un po’ più gradevole entrando nel tuo blog…e contattando i tuoi blogamici…per vedere come se la stanno passando loro. La cosa ti rilassa e ti diverte…cominci così a lasciare  nel web bacini e frasi di buona giornata, disegnini simpatici…ti rivolgi ai tuoi blogamici con tenerezza e simpatia…Così commento dopo commento… la giornata si riempie di allegria e man mano dimentichi gli sconosciuti che te l’hanno rovinata. Immagini a come siano nella realtà i blogger che frequenti, guardi i loro sorrisi che ammiccano dai loro spazi web…e la tua giornata comincia a carburare meglio…leggi i post e i commenti simpatici che ti lasciano … sorridi tra te e te stando attenta di non farti vedere dalla tua collega che pensa tu stia lavorando…Con cura nascondi questo tuo segreto e ti culli in esso…i tuoi blogamici sono tuoi e soltanto tuoi....nessuno deve saperlo. Quello che però ignori è che nel frattempo…anche il prepotente della macchina è arrivato in ufficio così come le tizie sul bus e in strada e anche i tipastri del bar…Non sai che anche loro hanno acceso il PC  e sono entrati nel loro blog…Ignori che quel tipaccio a cui al mattino presto avresti cancellato i connotati…in realtà lo conosci sotto un nickname fantasioso e che proprio con lui in quel momento stai comunicando… divertendoti con un suo post e le sue allegre battute. E’ lui che ti ha appena mandato una rosa virtuale o ti sta dando il buon giorno dolcemente pur non conoscendoti…è Lui quel blogamico che tanto nascondi…e che ora ti sta risollevando la mattinata dopo avertela inavvertitamente rovinata…Come non sai che la tizia cui avresti strappato i capelli é la blogamica che ti ha lasciato quei consigli tanto speciali tra i commenti e che ti infonde sempre tanto coraggio…e pensare che  tu le avresti appiccicato volentieri il chewing-gum in faccia. E che dire di quella dolce anima che sul blog ti chiede di andarti a mangiare una pizza con lui e che ignori abbia la faccia e soprattutto la corporatura del tizio del bar che ti ha da poco spiaccicato contro il muro senza degnarti di uno sguardo… Ecco quello che avviene quando il mondo reale si incontra con quello virtuale: Crash…contatto fisico. Intanto domani mattina al prepotente darò volutamente la precedenza…lo guarderò con più attenzione…e cercherò di mandargli anche un bacino….Almeno sarò coerente con me stessa. Promesso.




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10 marzo 2006

Il mio micromondo

Quando mi metto tra i fornelli guai a chi si introduce nel mio cucinotto. Unica eccezione ovviamente per Poldo. E’ un quadrato piccolo ma super accessoriato. Il colore dominante è l’arancio con accessori rossi e gialli. Ogni stanza a casa mia ha un colore particolare, ma di certo quella ad avere i colori più sgargianti è proprio la cucina. Colori che si associano ai profumi che fuoriescono quando io la abito. In una parete c’è un’ampia finestra con un’inferriata bianca a quadrettoni che affaccia sulle tegole dei tetti delle palazzine vicine e sul “patio” pensile del mio anziano vicino amante di piante di ogni tipo…coloratissime e in primavera profumatissime. Nelle due pareti di fronte la finestra, ad angolo retto c’è il mio micromondo: pensili fino al soffitto, frigo, piano cottura, lavello, lavastoviglie e isolotto con due sgabelli che funge da tavolo…Quando mi chiudo qui, comunico con l’esterno solo attraverso la finestrella passavivande e chi mi telefona mi parla attraverso una banana…in cucina il telefono ha questa forma. Vivo sola ma se ho ospiti in casa, fosse pure Manu, quando elaboro…ricette, tutti hanno l’obbligo di stare fuori. Ma domenica scorsa non avevo nessuno e mi sono dedicata anima e core alla preparazione della torta per il compleanno del mio papi. Legati i capelli e messo il mio grembiulino…mi sono rintanata  nel mio micromondo e qui ho incominciato a far danzare i vari ingredienti…sul ritmo delle melodie armoniose di Mango. Un valzer di uova…abbracciate a zucchero, farina e polvere di cacao…spruzzata di liquore dolce e voilà ecco a voi… la Ceciltorte fatta…Fuori la giornata era bigia bigia…ma dentro, la mia anima rifletteva l’entusiasmo di una giornata di sole. Poldo mi gironzolava intorno e aveva il compito preciso di coordinare i resti di quegli ingredienti sfuggiti al tavolo e finiti sul pavimento…(inutile sottolineare la fine che facevano). A pranzo, due piani sotto mi aspettavano i miei genitori con i miei fratelli e rispettive consorti… e al momento del dessert abbiamo affondato sulla Ceciltorte. Ragazzi! Non perché l’avessi fatta io ma era un delirio…pan di spagna triplo strato, inzuppato di liquore dolce… ogni strato ripieno di cioccolato e crema e ricoperto con altrettanta crema e cioccolata e poi in frigo a fermare il tutto. Slurp. Le “simpaticissime” consorti (fortunatamente ancora precarie) dei miei fratelloni erano a dieta…e non l’hanno gradita (ancora non sanno che ai miei fratelli le ragazze piacciono in carne…) ma fa niente vi assicuro che quella avanzata non è andata buttata….Qualche fetta l’ho messa da parte per voi…(nel senso che ho pensato a voi quando l’ho mangiata) ma se mi inviate gli indirizzi ve ne spedisco una intera…un bacio. Sempre se gradite…




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7 marzo 2006

LIBERATE TOMMASO

Stasera posto solo due parole:

LIBERATELO SUBITO....



Forza piccolino, sei costantemente nei miei pensieri....
Signore apri i loro cuori...che rilascino presto quest'angioletto.




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5 marzo 2006

Quegli alberi silenziosi...che crescono ogni giorno

Li incontri la mattina sull’autobus…non li distingui dagli altri, come tutti vestono alla moda portano giacca cravatta e ventiquattrore…la loro età può variare…giovani e meno giovani. Sull’auto passano il tempo leggendo il sole 24ore o qualche libro thriller o ascoltando un ipod…sono seri…i loro volti non dicono nulla…uomini manager o piccoli aspiranti manager precari…non importa. Silenziosi, fermata dopo fermata lasciano scorrere il tempo…non li distingui dagli altri…li guardi in faccia  e pensi che siano tutti come il tuo capo e immagini i loro poveri sottoposti. Ma poi arrivano alla tua stessa fermata…scendi con loro li segui involontariamente per lo stesso marciapiede. A grandi falcate corrono frettolosi… ti fanno credere che quella corsa si diriga verso il loro ufficio o verso il primo bar…fin quando improvvisamente scopri che la loro meta è l’interno di una silenziosa e buia chiesa. Con stupore, li seguo e questa volta volontariamente…in silenzio entro anch’io per vedere…per credere…e li vedo nascosti tra le ultime colonne, immersi nella preghiera mattutina…o inginocchiati all’ultimo banco: sono quelli che io ho ribattezzato “catechisti occasionali”. Quegli uomini comuni che prima di iniziare la loro giornata lavorativa vanno a trovare il loro grande amico “Gesù” a chiedergli conforto e vicinanza. Mi sono commossa, li ho cominciati a imitare. Ma i catechisti occasionali, sono anche dentro la blogosfera…sono coloro che spesso prendono gli “insulti” di quei blogger insulsi che credono di essere moderni solo riempiendo lo spazio web di tante inutili sciocchezze…ma pochi sanno che quelle “sentinelle del mattino” ci stanno offrendo un’opportunità enorme e vitale, non fanno sermoni raccontano solo la loro magnifica esperienza e sperano di trasmetterla a chi non ha avuto l’opportunità di viverla. E’ un regalo continuo che fanno e è una gran fortuna capitare in uno di questi blog.  Ce ne sono diversi ma quello che a me è molto caro è quello del mio angioletto Michele, più noto come Miki. Una luce nelle tenebre. Quando rifletto su tutte queste meravigliose persone mi viene in mente quel detto che recita…”fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce”…ed è vero! Spesso infatti, il male sembra prevalere sul bene solo perché quest’ultimo fa meno rumore. Quanto sarebbe bello se ognuno di noi potesse tornare semplice e puro come un bambino…e sulle note di “Quando i bambini fanno oooh” che ora stanno riempiendo il mio pensatoio, auguro a tutti di poter, un giorno, fare “OOOOOOH come bimbi appena nati”. Buon inizio settimana blog amici.

PS: ho fatto una promessa al mio angioletto miki…quella di invitare tutti voi a visitare il blog del suo fratellino Simo che da poco tempo ha aperto un blog… quindi che aspettate? bacio.




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1 marzo 2006

Quella parte di me...mancante

Ci sono sere in cui la nostalgia di te mi svuota l’anima. Sento i miei organi che fluttuano nel nulla. Un logorio persistente mi consuma lentamente…il pensiero mi fa impazzire…guardo i minuti che passano e cerco di immaginare attimo dopo attimo i tuoi movimenti, immagino i luoghi in cui ti trovi, con la mente seguo l’itinerario che stai seguendo…ti invio un sms per dirti che la mia mente è lì con te e quando mi arriva la risposta di nuovo mi prende quella voglia incontenibile di te…le tue mani, il tuo respiro, il tuo odore, il tuo sudore, il graffio della tua barba incolta che mi solletica il volto  e il collo…i tuoi baci…Mi mancano le tue prese…i tuoi morsetti…la tua virilità…il tuo modo di possedermi... Mi sento a metà…priva di metà della vita…mi manca il tuo sguardo fisso su di me che sento nonostante abbia gli occhi chiusi, il tuo vigilare continuo…le tue carezze…la tua testa sul mio ventre i tuoi ricci che si inceppano tra le mie dita…il tuo peso sul mio corpo…il calore di te…il battito del tuo cuore e la stanchezza del tuo sforzo. Alzo lo sguardo e vedo tristemente vuota quella porta della stanza dove tu solitamente ti fermi a guardarmi… appena uscito dalla doccia, con l’ asciugamano intorno la vita…e quello che tra le mani usi per asciugarti volto e capelli…i tuoi riccioli bagnati e scompigliati…lo scricchiolio delle le tue infradito bagnate che si avvicinano al letto…il tuo sorriso delicato e tenero. Mi mancano i tuoi scherzi, quando ti butti sopra di me ancora umido…il tuo profumo soave che mi avvolge…il solletico che ti diverti a farmi…le tue paroline spagnoleggianti che mi dedichi nell’orecchio…Penso alla fortuna dei madrileni che ti hanno lì e non riesco a reprimere quella sottile gelosia…che provo al pensiero di ogni “Carmencita” che ti potrebbe gironzolare intorno…Accidenti…! Ma attenzione: un solo sguardo fuori luogo e Olé…si ritroverebbe la cara “Carmen” o “Isabel” che sia …a sentire il profumo di toro inferocito… promessa di romana romanista e di Poldo.




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25 febbraio 2006

Voglia di coriandoli....

Carnevale…è una parola che quando la nomino sembra comporsi con tanti coriandoli colorati…evoca ricordi pieni di vita di risa e di colori. L’ho sempre festeggiata e fin da piccolina mi sono mascherata…la mia prima maschera fu quella da cappuccetto rosso. Una mantellina rossa con cappuccio un vestitino bianco un grembiulino e l’immancabile cestino, giallo, pieno di coriandoli…Mi piaceva un mondo lanciarli in aria e guardarli ricadere sopra di me…seguivo con lo sguardo le loro casuali traiettorie e adoravo quella sensazione delicata che producevano quando delicatamente si posavano sul mio naso…e il solletico quando mi finivano dentro il vestito. In realtà mi piace un mondo tirarli ancora oggi…invidio molto i piccoli che possono farlo liberamente, ho una voglia matta di affondare le mie mani dentro un pacco pieno di coriandoli riempirmele…godere della sensazione che lasciano quei piccoli pezzetti di carta dentro le mani…la loro morbidezza e quel freddo lieve che si sente stringendoli nei pugni fin quando non si riscaldano del calore delle mani che li alloggiano…e poi con forza lanciarli nel vuoto e guardare dove si posano. Quante mascherine ho incontrato oggi per il centro…tutti bambini contenti, parchi della nuova identità che avevano assunto…si sentivano grandi eroi e magnifiche principesse ed era bello vederli intenti a correre e a giocare sicuri e protetti da quelle stoffe multicolori che li accompagnavano non sentivano freddo e non si curavano del fatto che il tempo è alquanto bigio. Anche da grande mi sono mascherata, ho smesso da pochi anni, mi divertiva crearle e ho sfoderato la fantasia ogni anno: da pinguino, da pacco postale, da geisha, da topo Gigio (primo premio a una festa nel 2000), da statua della libertà (primo premio allo stesso concorso l’anno dopo nel 2001), quindi da clown…ecc. Ora se potessi correrei a Venezia lì una bella maschera veneziana non me la toglierebbe nessuno…perché dentro di me c’è ancora lo stesso entusiasmo che mi animava qualche anno fa…Queste sono le maschere che amo, non quelle giornaliere che incontro a lavoro o per strada che non divertono nessuno…Bene vi auguro un buon sabato di carnevale… io corro a fare un po’ di frappe e castagnole…bacini




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22 febbraio 2006

MoraTolenoPieroOmbraDaniloSkizzoGigi....l'uomo dai mille volti

Quando piove, ci sono delle volte in cui mi sveglio improvvisamente nel cuore della notte…il sonno sembra abbandonarmi per andarsene chissà dove… mi sento persa…vorrei continuare a dormire ma la mia attenzione si concentra solo sul battito costante dell’acqua che scende violentemente sopra il soffitto della mia stanza. Un battito che poi…lentamente…associato al calore e al profumo delle lenzuola che mi avvolgono… diventa una dolce colonna sonora a quel nuovo sonno profondo che mi rapisce nuovamente. E’ l’alba e il sogno che mi tiene compagnia in quei momenti è quello che mi accompagna anche durante le prime ore del mattino appena sveglia. E’ successo anche la notte scorsa e l’incontro con Morfeo stamane mi ha portato il dolce ricordo di un tenero abbraccio con Mora…sì sì proprio lui. E’ stato un sogno strano, confuso, come tutti i sogni che mal si ricordano al mattino appena svegli. Ero in via Nazionale e mi dovevo incontrare con Mora, dovevamo comprare un Dvd… ci siamo recati in un negozio per comprarlo…poi la scena si è spostata all’interno del negozio tra gli scaffali dei dvd, cercavamo cercavamo questo famosissimo film…ma sembrava che non sapessimo cosa cercavamo. Poi cominciamo a parlare e improvvisamente Mora non era più Mora ma era Ombra…mi raccontava di come si cucinasse non so cosa… sentivo il suo sguardo fisso e attento su di me…man mano che lo ascoltavo ero attenta ai vari passaggi che dovevo compiere per eseguire questa ricetta, sembrava come un rito…Ombra gesticolava lentamente…ricordo le sue mani e il mio sguardo si era concentrato proprio su quelle. Le chiacchiere continuavano ma quando la mia attenzione si posava sul volto del mio interlocutore, questo cambiava…e cambiava man mano che l’argomento mutava. Con il tempo, Ombra diventava Skizzo poi Danilo poi Toleno poi Gigi quindi Piero…il suo volto sembrava indefinito…era l’uomo dai mille volti. Alla fine troviamo questo dvd e contenti usciamo…fuori dal negozio. Ma qui… il mio interlocutore ritorna ad essere Mora… che aveva molta fretta, doveva correre a Termini perché alle 15.15 aveva il treno e temeva di perderlo. Gli consiglio di prendere un autobus…per velocizzare i tempi e così ci troviamo dinanzi una fermata del bus…continuiamo a parlare, ridere, e scherzare fino a quando un bus arriva…Mora mi stringe e mi accarezza una mano… sale con un salto sul bus e con un accento nordico mi lancia un saluto…fine del sogno. Apro gli occhi improvvisamente e continuo a sentire le sensazioni del sogno… sento ancora la stretta dell’abbraccio e ancora il solletico delicato della carezza sulle dita. Lentamente il risveglio mi fa realizzare la realtà che mi circonda e riconosco nell’abbraccio… il mio piumino caldo che mi avvolge…e nella carezza alla mano la lingua di Poldo che mi stava leccando la mano. Inutile dirlo ma mi sono alzata di buon umore …Poi, mentre stavo facendo colazione ho pensato alla stranezza di questo sogno…ma alla fine ho realizzato che ieri sera prima di andare a dormire ero passata a salutare alcuni cari amici del blog e che inevitabilmente alla fine me li ero sognati… Che dire…carissimo OmbraDaniloPieroGigiTolenoSkizzoMora grazie è stato proprio un bellissimo risveglio e il ricordo e la sensazione di quel tenero abbraccio mi ha fatto compagnia per buona parte della mattinata grazie…un bacio a tutti.




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19 febbraio 2006

Angeli olimpionici...

Scivolano leggeri e aggraziati su un tappeto di ghiaccio. Ondeggiano come piume in aria. Farfalle umane che ci regalano emozioni senza tempo. Disegnano impercettibili opere d’arte sul quel meraviglioso specchio ghiacciato. Immagino quel sottile sibilo che la lama delicatamente produce... Loro sembrano non faticare, sorridono e continuano a volteggiare in aria. Avvolti in guaine coloratissime e vezzose mi rubano sensazioni forti…la maggior parte di loro sono coppie anche nella vita…le loro acrobazie si trasformano in dichiarazioni d’amore continue, ogni abbraccio è un amore; sembra il loro personale modo di amarsi. Mi piacerebbe tanto svolazzare leggera in aria con Manuèl che mi sostiene e mi protegge dalle difficoltà della vita…mi vedo avvolta in un vestito tutto voile morbido e svolazzante con i pattini, sento il vento prodotto dalla velocità del mio corpo, che mi accarezza il viso…i capelli che si disperdono in aria…mi sento libera librare nel vuoto…tutto è freddo intorno a me…tranne le sue mani calde e possenti che mi stringono in un abbraccio energico trasmettendomi tutto il suo calore e…la sua virilità…E’ solo un sogno lo so, ne io ne Manu sappiamo pattinare… a malapena ci teniamo in equilibrio…ma quando mi teneva per mano e io tenevo lui ci sentivamo sicuri anche quando inevitabilmente finivamo rovinosamente spalmati sul ghiaccio. Stasera ho provato queste sensazioni guardando le Olimpiadi e ho sognato piacevolmente rilassandomi…nell’attesa di una nuova settimana impegnativa…buona notte amici della blogsfera…e un grosso in bocca al lupo ai nostri sportivi…che ce la stanno mettendo tutta.

 




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18 febbraio 2006

Aviaria d'ufficio...

Ultimamente mi ritrovo a pensare a quanto siamo diversi gli uni con gli altri. Più passano i giorni e più rimango sbigottita di taluni comportamenti non riuscendone a  farmene una ragione. Che ognuno ragioni con la propria testa è scontato, ma altrettanto scontato, secondo me, dovrebbe essere il fatto che vivendo in una società comune le leggi e i principi che la reggono debbano essere altrettanto civilmente rispettati. Invece pare che non sia così. Qualche giorno fa ad esempio, in ufficio è arrivata una nuova stagista. E’ una ragazza molto timida neolaureata che è alla sua prima esperienza lavorativa. Le hanno dato una piccola mansione da svolgere e lei con tutta se stessa si sta impegnando a dare il meglio di se. E’ gentile, educata e cerca di non essere di peso a nessuno. E’ molto silenziosa e non disturba nessuno in nessun modo. Qualcuno avrebbe qualcosa da dire contro una povera crista del genere? Nel mio ufficio è avvenuto il putiferio. Una collega  ha incominciato a  lamentarsi di quanto è brutta (non è vero) e di quanto si vesta male (si veste normalmente), di quanto parli male (è di origine calabrese….e allora?); Un’altra collega invece ha messo in circolazione il fatto che puzza (non è vero!) e che non capisce nulla…(non è vero); Un'altra ha messo in guardia la segretaria affinché non le desse tanto spago perché è una rompi scatole e di non chiamarla nemmeno per il caffè onde evitare il rischio che prenda troppa confidenza…il responsabile di settore è andato a curiosare sulle cose che stava facendo (spinto dalle simpaticone) e ha detto che non aveva fatto bene nulla di quello che avrebbe dovuto fare…Risultato la salutano a malapena e non la considerano affatto e chiuse nelle stanze gli hanno preparato un guardaroba per almeno 10 anni. Capisco la paura dell’estraneo e la competizione che si innesca negli ambienti lavorativi…specie tra giovani ma quando a farlo sono anche donne sulla soglia dei 60 anni e quasi pensionate sinceramente la cosa mi sconvolge alquanto. Mi chiedo perché? Perché tanta cattiveria gratuita? E che dire del responsabile anche lui teme che il posto gli venga soffiato? No! E’ cattiveria bella e buona senza motivo. Inutile dire che molte hanno scansato anche me da quando io non mi associo alle loro critiche, dandole, al contrario, confidenza e portandomela a pranzo o aiutandola nel lavoro quando le serve qualcosa…La più audace mi ha persino chiesto spiegazioni sul perché di tanto zelo nei suoi confronti... inutile dire che ogni spiegazione è stata vana, mi ha presa per scema ridacchiandomi sarcasticamente in faccia. Le ho risposto che non mi ero accorta che stavo lavorando in un pollaio…e che pertanto l’indomani sarei arrivata con una mascherina e tuta onde evitare il rischio di contagio di aviaria. Si è offesa molto e di conseguenza anche le altre e ora mi tengono il muso: chi se ne frega! Certe persone meglio perderle che trovarle…ma continuo a domandarmi perché si deve essere così cattivi e acidi! Basterebbe ragionare un po’.




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14 febbraio 2006

Il mio s.Valentino speciale...

Fra un pò è s.Valentino e sono qui nel pensatoio a crogiolarmi nei ricordi. Il mio Manu è lontano e non potremmo stare insieme in questo giorno che festeggia l’amore…ma non importa con il pensiero siamo un’unica anima. E appena possibile ci rifaremo alla grande. C’è però un s. Valentino che non scorderò mai e che ricordo con affetto particolare. Era quello di due anni fa, quando con Manu presi da una botta di pigrizia decidemmo di festeggiarlo tete a tete a casa mia. Avevo preparato una cenetta a lume di candela con i fiocchi e non vedevo l’ora che Manuél arrivasse. Intorno alle 21 però, mentre ero intenta a ultimare gli ultimi dettagli della cena,  sento squillare il telefono…era Manu mi avvisava che sarebbe arrivato un po’ in ritardo causa lavoro e che avrei dovuto aggiungere un posto perché, avrebbe portato con se un collega che era a Roma in trasferta e era solo. Inutile dire che in un attimo mi è crollato il mondo addosso, per carità mi dispiaceva per il collega solitario, ma non avevo voglia di rovinarmi la serata…ma ormai non potevo fare altro che sbrigarmi a mettere un piatto in più…e placare la rabbia onde evitare di fare una scenata. Dopo circa venti minuti il campanello di casa suona…e dopo un accurato training autogeno del tipo…Cecilia calmati…non fare scenate ecc…vado alla porta e la apro cercando di sfoderare il mio sorriso migliore. Ma una volta aperta trovo davanti il vuoto assoluto…di Manu e del collega nessuna traccia…chiamo Manu e come risposta ottengo un mugolio proveniente dallo zerbino…abbasso la testa e vedo una palla di pelo marrone a quattro zampe con un fiocco azzurro di raso al collo. Tremava tutto e al collo aveva un bigliettino che recitava: “Sono Poldo e sono affamato di baci…potresti sfamarmi tu?”…Per poco non mi prende un coccolone era lui l’intruso…che tanto temevo…un intruso che da allora è ancora con me…e che continua a distruggermi le pantofole…Quella volta Manu si è superato, sapeva che desideravo un bassotto ma di certo non avrei mai immaginato che avesse pensato a una sorpresa così…buon s.Valentino  a tutti…che sia un giorno indimenticabile per ciascuno di voi… sia che siete accoppiati sia che no…




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12 febbraio 2006

Le tool di Toleno e i giochi di Gigi

In genere si dice “sei stata baciata dalla fortuna…” in questo caso dovrei dire “sei stata baciata da Luigi…” così grazie al Gigi eccomi qui a perpetuare questo giochino…Prima di iniziare però vorrei ringraziare il caro Toleno che mi ha fatto questa meravigliosa tool…l’ho trovata molto raffinata e devo dire che la sento molto “mia”…grazie Toleno un abbraccio affettuoso e in bocca al lupo per gli esami…

Veniamo al gioco:

La sintesi dei cinque luoghi che preferisco è questa:

1) Roma (unica)

2) Madrid (vitale, per me e non solo…)

3) Praga (amore a prima vista)

4) Apamea (Siria) Mozzafiato

5) Pamukkale (Turchia) Indimenticabile...

Non sono legata a canzoni in particolare ma ultimamente i magnifici 7 che sto ascoltando spesso sono…

1)  Ligabue

2) Madonna

3) Keith Jarrett

4) Manu Chau

5) Tutta la Celtica

6)  Bocelli

7)  Flamenco (artisti vari)




permalink | inviato da il 12/2/2006 alle 20:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa


9 febbraio 2006

Sssst...silenzio adesso!

Di sera quando la giornata volge al termine e la stanchezza è al culmine… il frastuono della strada diventa insopportabile, i tram sulle rotaie che stridono, il rombo degli autobus che corrono e rimbalzano sull’asfalto, le sirene delle autoambulanze e delle forze dell’ordine che ti penetrano nelle orecchie annullando ogni altro suono, i clacson degli impazienti ai semafori, il ronzio continuo dei motorini mal collaudati…, le grida di chi urla in mezzo a questa Babele al cellulare per farsi capire… è l’apoteosi. In quei momenti lo stress mi attanaglia le membra al tal punto che sento un irrefrenabile desiderio di pace, calma, serenità…silenzio! Stasera ho sentito quel desiderio fortissimo e per scappare dal caos mi sono rifugiata all’interno di una chiesetta, una delle tante sparse per Roma...Appena entrata l’ultimo rumore ascoltato è stato il tonfo sordo della pesante porta di legno all’entrata…poi il silenzio ha preso la parola e io sono rinata in un attimo. La penombra mi ha accolta delicatamente e i bagliori delle flebili e tremolanti luci delle candele raccontavano le speranze di chi, accendendole, mi aveva preceduta…Ho alzato gli occhi alla volta…godendomi la profusione dell’arte barocca… poi li ho chiusi e ho cominciato a godermi quell’abbraccio di pace…non volevo più muovermi per non sentire lo scricchiolio dei miei passi sul pavimento, respiravo lentamente non volevo sentire altro che quel silenzio penetrante… Anche Poldo è rimasto in silenzio…in braccio a me si guardava intorno…sentivo il suo calore e il battito della sua vita…poi ha appoggiato la testolina sulla mia spalla e ha chiuso gli occhi…Era tutto così meraviglioso...i volti dei santi mi guardavano dalle cornici… sembrava che mi sorridessero teneramente e che mi volessero avvisare di quello che sarebbe accaduto da lì a breve… Li guardavo smarrita e nel frattempo non mi sono accorta di quello che stava accadendo intorno a me. E’ stata una grande  e piacevole sorpresa. Dei monaci erano entrati uno dietro l’altro silenziosamente, con passo felpato… per schierarsi nel coro intorno all’altare. Avevano delle vesti bianche e nere…  monaci cistercensi credo. Hanno aspettato qualche attimo e poi soavemente uno dietro l’altro hanno incominciato ad intonare un canto delicatissimo che via via si faceva sempre più acuto…innalzandosi al cielo. Erano le preghiere del vespro. La potenza di quel canto mi faceva venire voglia di cantare e pregare con loro ma non conoscevo quei canti…sono rimasta inebetita e incantanta. Terminato il canto e la preghiera…si sono voltati e senza fermarsi se ne sono tornati silenziosamente da dove erano usciti…Prima di uscire ho incontrato uno di loro e gli ho chiesto se fosse stata una preghiera straordinaria…mi ha risposto di no che tutte sere loro pregano così invitandomi a andare ad ascoltarli e a pregare con loro quando voglio. Aveva un volto sereno e un sorriso dolcissimo…sono uscita che tutto sembrava più leggero…i rumori non li ascoltavo più e nei vicoli che ho percorso verso casa, gli unici suoni che ho percepito e che mi hanno accompagnata fin sotto il portone erano quelli provenienti dall’organetto di un artista di strada francese e quelli di un banjo di un ragazzo africano…la giornata è così ricominciata…anche se erano le otto di sera…bnotte blogsfera…




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